Rendering

Il rendering è il processo di sintesi di colore con cui viene creata un’immagine a partire da una o più mesh contenute all’interno di una scena tridimensionale.Per essere ancora più precisi, è un calcolo probabilistico di approssimazione e simulazione del comportamento della luce in base all’angolo d’incidenza dei modelli 3D e dei materiali a loro assegnati.

Al giorno d’oggi questa tecnica è diventata sempre più consueta e di uso quotidiano; accade spesso che per raggiungere gli standard visivi moderni le fotografie ed i filmati commerciali siano in parte o del tutto realizzati da immagini renderizzate.
Il loro impiego su scala globale si può spiegare semplicemente per via delle numerose possibilità creative che mettono a disposizione. Nel corso di un un progetto è infatti possibile studiare quale siano le migliori inquadrature, i materiali più idonei, le illuminazioni più accattivanti, mantenendo un grado di costanza e coerenza difficilmente eguagliabile da parte delle altre tecniche visive.

Vanno anche considerate le motivazioni pratiche che spingono ad optare per un rendering. Spesso infatti non è possibile portare gli oggetti richiesti su un set fotografico o, più semplicemente, questi talvolta non esistono e devono ancora essere realizzati.
Nei lavori di architettura ad esempio possono essere un valido supporto per poter presentare un’immagine verosimile di un progetto non ancora finito, oppure in fase di studio preliminare, per valutare possibili alternative stilistiche.

É giusto sapere che ci sono molti fattori che contribuiscono ad un rendering di qualità: uno tra tutti è la gestione della sorgente luminosa (lighting), di come farle assumere un aspetto naturale e allo stesso tempo gradevole, senza che l’osservatore sia indotto a pensare che ciò che guardando non esista nella realtà e sia solo una simulazione
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Un’altra componente da non sottovalutare sono i materiali che in ambiente professionale sono definiti shader (ombreggiatori). Essi descrivono il comportamento della luce in base all’angolo d’incidenza del punto di vista rispetto alle superfici del modello 3D. Le tipologie di shader possono essere infinite e delle più svariate; basti pensare con quanti tipi di materiali diversi entriamo in contatto nella realtà di ogni giorno, alle loro differenti caratteristiche ottiche, alle irregolarità e ai difetti di superficie che si possono presentare.

Senza dubbio, la conoscenza delle proprietà fisiche della luce aiuta a mettere ordine in questo oceano di possibilità ed anche la fotografia tradizionale può costituire un’ulteriore guida da seguire.Resta tuttavia determinante saper gestire ed equilibrare tutte queste informazioni affinché un rendering prenda vita.

 

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